Digest 30 aprile–4 maggio 2026

Bitcoin a $80K, Big Tech a $725 miliardi di capex, Tether da record, Anthropic vs Pentagono, Grande vernissage alla Querini Stampalia di Venezia, Fellini al San Fedele di Milano, l’Usine de Films Amateurs alla scuola Holden di Torino.

💲 Tech. La Macchina del Denaro e Chi la Sta Riscrivendo

Macroeconomia monetaria e finanza

Jerome Powell lascia la Fed con la riunione FOMC più spaccata dal 1992: quattro dissenzienti, uno per tagliare e tre per alzare, con il petrolio sopra i 120 dollari e i Treasury trentennali al 5%. Il suo successore Kevin Warsh arriva a giugno con la pressione esplicita di Trump a tagliare subito, ma i dati sull'inflazione non gli danno appiglio. In questo quadro, Bitcoin ha resistito tutto aprile sotto gli 80.000 dollari, passandoli finalmente lunedì 4 maggio su due spinte concrete: la parziale distensione con l'Iran (riapertura del Golfo di Hormuz) e gli acquisti degli investitori istituzionali, con gli ETF spot USA a 2,44 miliardi di afflussi netti in aprile, il 70% dei quali nel solo fondo iShares di BlackRock. Nello stesso periodo Tether ha chiuso il Q1 2026 con 1,04 miliardi di profitto netto e circa 141 miliardi di esposizione in T-bill americani, che la pongono tra i maggiori detentori mondiali di debito sovrano USA. La BIS continua a spingere per un coordinamento regolatorio globale sulle stablecoin, avvertendo che senza di esso i mercati rischiano "grave frammentazione o arbitraggio regolatorio dannoso". Quanto alla dimensione geopolitica: l'OFAC (Office of Foreign Assets Control) ha aggiunto indirizzi crypto della Banca Centrale Iraniana alla lista SDN, e Tether ha congelato in parallelo 344 milioni di dollari in USDT collegati a wallet iraniani. Una dimostrazione pratica che le stablecoin non sono uno spazio di impunità per gli stati sanzionati.

Crypto, mercati e blockchain

Mentre si discute di regole, l'infrastruttura avanza. A marzo 2026, la Cari Network, fondata da Eugene Ludwig (già 27° Comptroller della valuta USA), ha annunciato che cinque banche regionali americane con oltre 600 miliardi di depositi stanno costruendo una rete di depositi tokenizzati su ZKsync, con custodia istituzionale affidata a BitGo, banca digitale con licenza federale. Il lancio commerciale è previsto per fine anno. MoonPay ha intanto lanciato una carta di debito in stablecoin per agenti AI su rete Mastercard, e Meta ha abilitato pagamenti in USDC ai creator in Colombia e Filippine, con l'obiettivo di arrivare a 160 paesi entro dicembre. Sul fronte dei rischi, l'exploit di Kelp DAO (circa 292 milioni in rsETH "rilasciati" contro un burn inesistente) ha riaperto il dibattito su quanto sia davvero decentralizzata la DeFi, mentre il furto di 3.520 BTC ai danni di un anziano bitcoiner americano, ingannato con tecniche di social engineering e con i fondi poi riciclati in Monero, ha reso il dibattito sulla sicurezza più bruciante.

Innovazione, impresa e AI

Il 29 aprile Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta hanno presentato i conti trimestrali e detto tutti la stessa cosa: la domanda di AI supera la capacità di costruire infrastruttura. Il capex combinato 2026 dei quattro si avvia verso 725 miliardi di dollari, con Microsoft a 190 miliardi e la CFO Amy Hood che ha avvertito di vincoli di fornitura su Azure per tutto l'anno. Su questo sfondo si colloca la vicenda Anthropic vs Pentagono: l'azienda aveva rifiutato di cedere libertà d'uso incondizionata dei propri modelli al Dipartimento della Difesa, poi il lancio di Mythos, il modello specializzato in sicurezza informatica, ha reso il confronto ancora più teso; l'ex AI czar David Sacks ha definito la posizione di Anthropic un tentativo di "inserirsi nella catena di comando". Replit è l'altro caso della settimana. Amjad Masad, il suo fondatore, ha raccontato come in un anno l'azienda sia passata da 2,8 milioni di ricavi annuali a un giro d'affari che, al ritmo attuale, supererebbe il miliardo su base annua, con i margini in positivo da dodici mesi. Eppure gli aggiornamenti nell'App Store sono bloccati da mesi: Apple li giustifica con una violazione delle linee guida, Masad dice che è falso e che lo può dimostrare in tribunale. Sul fronte di chi usa l'AI in azienda, il CMO di UiPath ha offerto la diagnosi più schietta: il 70-80% dei progetti AI si arena nella fase pilota, non per mancanza di ambizione ma di coordinamento tra strumenti e obiettivi di business. Max Schoening di Notion aggiunge un'altra lama: il vibe coding ha gonfiato la quantità di software, non la qualità, e chi prospererà in questa fase non è chi accumula competenze tecniche ma chi sa prendere iniziativa.

🗿 Human. Chi Entra Senza Bussare

Il 5 maggio la Fondazione Querini Stampalia apre quattro mostre insieme, scegliendo la data di nascita del fondatore Giovanni Querini (5 maggio 1799). "The Dreamer" mette in dialogo opere come quelle di Giovanni Bellini con interventi di sei artisti contemporanei e citazioni dal "Senso" di Visconti, sovvertendo deliberatamente la cronologia lineare. Le altre tre aprono la stessa sera: "The Invisible Chord" esplora il rapporto fisico tra suono e gesto pittorico in Hans Hartung, curata da Thomas Schlesser con la Fondazione Hartung-Bergman e Perrotin; "Cosmotechnics: Ding Yi as a Planetary Code" porta negli spazi di Carlo Scarpa un pittore cinese che dal 1988 dipinge un solo motivo, la croce, partendo dal concetto di "cosmotechnics" del filosofo Yuk Hui; "Bad Habits" di Nigel Cooke, prima personale italiana dell'artista e prima residenza della Fondazione, in collaborazione con Pace Gallery. Giovedì 7 maggio la presentazione de "La neve che conoscevo" del poeta greco Nikos Chuliaràs anticipa il Salone del Libro di Torino 2026, dedicato quest'anno alla Grecia.

A Milano, la Fondazione Culturale San Fedele ricorda che il 5 febbraio 1960 Federico Fellini aveva scelto quella sala, gestita dai gesuiti, per presentare "La Dolce Vita" in anteprima. La proiezione fu apprezzata; poi, nei giorni seguenti, il mondo cattolico si spaccò, l'Osservatore Romano espresse critiche e padre Nazareno Taddei, figura centrale del cinema San Fedele, fu allontanato. Pochi mesi dopo, Cannes 1960 consacrò il film. La Fondazione festeggia quest'anno i 70 anni del proprio premio cinematografico, e ricorda quella sera non come uno scandalo ma come la prova che l'apertura culturale ha il suo prezzo, ma paga. Questa settimana la sala propone il live show "Tranquilizer" di Oneohtrix Point Never (6 maggio), ambiente immersivo costruito su campioni commerciali degli anni Novanta riassemblati in frammenti melodici sospesi. Dal 22 al 31 maggio la Scuola Holden di Torino ospita l'Usine de Films Amateurs di Michel Gondry, 600 partecipanti, 14 set simultanei, tre ore per girare e proiettare, gratuito e aperto a tutti.

L'interrogativo che percorre l'ultimo numero di Nolobolo sembra banale e non lo è: cosa significa davvero fidelizzare chi sceglie bevande no/low alcohol? I report di settore (Tastewise, NIQ, Mordor) rispondono che il problema non è convincere le persone a provarle ma farle tornare, e che la fedeltà nasce dalla consistenza del prodotto. L'autore non ci crede del tutto: il no/lo non entra in uno spazio vuoto, entra nell'aperitivo, territorio già simbolicamente carico, dove ogni drink dice qualcosa di chi lo ordina. Una ricerca Numerator mostra persone che scelgono analcolici che "sembrano alcolici" per evitare domande: non un'alternativa sensoriale, ma uno schermo sociale. Caluzzi et al. (Drug and Alcohol Review) parlavano di "riconfigurazione" del piacere, non di privazione. La domanda finale resta aperta: cosa succede se smettiamo di pensare a queste bevande come sostituti e iniziamo a pensarle come strumenti per immaginare altre forme di convivialità? Forse il punto non è trovare il perfetto analcolico abbastanza rassicurante da sedersi al tavolo del vino. Forse il punto è cambiare il tavolo.

Questo numero è stato prodotto con una skill proprietaria di CryptoHelvetia News su Claude (Anthropic): in questo caso ha letto le newsletter arrivate dalle 21:00 del 30 aprile alle 10:30 del 4 maggio, selezionato gli articoli più rilevanti, li ha rielaborati in italiano e composto un report in due sezioni, Tech e Human. Nessuna notizia viene inventata dall'AI: ogni frase è ricavata dal testo originale delle fonti.

Tiziano Boccaccini, CEO CryptoHelvetia

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